QUENTIN GAREL

Quentin Garel nasce nel 1975 a Parigi, dove vive e lavora.

Scultore e disegnatore di grande talento, il giovane Garel si diploma alla Scuola Nazionale Superiore di Belle Arti di Parigi, conseguendo una borsa di studio all'Art Institute di Chicago e un soggiorno di due anni alla Casa Velasquez di Madrid. Ad oggi opera a Parigi con commissioni di grande prestigio. Nel 2005 è stata inaugurata l'installazione nel Parco Chemin de L'Isle: tre grandi sculture commissionate dallla Regione realizzate in ferro, la più grande di 6 metri di lunghezza. Nel 2009 è stato inaugurato un grande gruppo scultoreo all'interno del Parc des Gèants a Lille, un immenso muro vegetale di 30 metri di lunghezza dal quale emergono 28 teste di animali che spruzzano acqua all'interno di un ampio circuito di vasche. Dal 2015 al 2016 due sculture hanno troneggiato davanti al Museo delle Scienze Naturali di Parigi, dove nell’autunno del 2016 è stata allestita una sua mostra personale. Del 2019 è invece l'ampia retrospettiva sui 20 anni di lavoro presso ll Museo Matmut, Centro d’Arte Contemporanea di Saint-Pierre-de-Varengeville in Normandia.


Protagoniste dell’opera di Quentin Garel sono le creature animali, anche se inizialmente la sua indagine era rivolta principalmente all’animale domestico; più di recente l'artista sembra aver allargato lo sguardo a tutto il regno animale, integrando coccodrilli, elefanti, giraffe, ippopotami,

struzzi e scimmie. Con l’ironia che lo contraddistingue, il giovane Quentin riesce a conferire agli animali presi in esame un’identità ben precisa cogliendo, tra le tante caratteristiche di una specie, proprio quella che ne contraddistingue l’individualità. Numerose anche le grandi mandibole realizzate in ferro e poggiate al suolo quali antiche vestigia di un passato immaginario.

Dal padre Philippe, artista e docente all'Accademia di Rouen, Garel ha sicuramente ereditato la versatilità, la capacità di utilizzare le tecniche e i materiali più disparati con sorprendente disinvoltura. Per la scultura utilizza essenzialmente il legno ma, sono numerose le fusioni in ferro e in bronzo. I disegni, realizzati a matita, carboncino e a volte acquarello su fogli di grande e grandissimo formato (fino a 5 metri di larghezza) raffigurano anch'essi animali: grandi composizioni, simili a bozzetti, ove un sapiente gioco di sovrapposizioni lascia affiorare sagome di becchi, mandibole e grandi espressivi occhi.